REGIONALI: LE TRUPPE DEL COMANDANTE SCARA SI POSIZIONANO

giovedì 02nd, aprile 2015 / 19:44
REGIONALI: LE TRUPPE DEL COMANDANTE SCARA SI POSIZIONANO
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CHIUSI – “Ho presentato la candidatura al Consiglio Regionale della Toscana con un grazie alle oltre ‪1.400 richieste di candidatura, una candidatura che a questo punto diventa la nostra. Viviamo ‪insieme questa ‪sfida con ‪impegno, ‪passione, ‪orgoglio, ‪coraggio e tanta voglia di rischiare consapevoli che non c’è sfida più bella da vincere di quella che si gioca controvento, contro tutto, perché consapevoli della necessità di ‪cambiare verso: l’obiettivo è portare ‪Siena e le sue ‪Terre a vivere nella Toscana del ‪futuro. Vogliamo chiudere una stagione politica che ha prodotto tanti danni per Siena, per aprire una diversa e nuova stagione. Dobbiamo riprenderci l’orgoglio di far parte di questo territorio e possiamo farlo perché non abbiamo bisogno del libretto delle giustificazioni per gli errori commessi“.

Così parlò Stefano Scaramelli. La dichiarazione circola su facebook, veicolata dai suoi fedelissimi. Niente di nuovo. E’ la conferma che la candidatura per le regionali è stata presentata ed è sul tavolo, salvo decisione contraria della Direzione Regionale che uno dei 4 candidati senesi maschi lo deve “tagliare”, perché il regolamento dice che devono essere tre.

La “sentenza” è attesa per il 17 aprile. Ma l’esternazione del sindaco di Chiusi lascia intendere che lui si sente abbastanza tranquillo. Altrimenti non si sarebbe esposto così chiaramente.  Niente di nuovo, dicevamo. Ma non proprio tutto normale, perché Scaramelli è uno dei candidati del Pd. E la dichiarazione invece sembra avere come obiettivo da colpire proprio il Pd. “Vogliamo chiudere una stagione politica che ha prodotto tanti danni per Siena, per aprire una diversa e nuova stagione. Dobbiamo riprenderci l’orgoglio di far parte di questo territorio e possiamo farlo perché non abbiamo bisogno del libretto delle giustificazioni per gli errori commessi“, scrive. Ma chi è che ha commesso quegli errori? Chi ha gestito la stagione politica che ha prodotto tanti danni per Siena? Non è che a Siena e provincia abbiano governato i marziani. Nè quelli di Forza Italia o i metalmeccanici della Fiom. Ha governato il Pd e prima del Pd i partiti che hanno dato vita al Pd. E Scaramelli ne faceva parte. Sembra quasi voler accreditare la sua come una candidatura alternativa rispetto al Pd. Forse è un modo per distinguersi dai suoi concorrenti in casa: Spinelli, Bezzini, Ricci… evidentemente additati come esponenti della “vecchia politica”. E quindi la campagna elettorale di Scaramelli per la Regione sembra più una battaglia interna, per la ladership del Pd nel senese, più che per un seggio a Firenze.

Non a caso pigia molto sul tasto delle oltre 1400 “adesioni” a sostegno della sua candidatura (a questo proposito va detto che le firme sono risultate solo 372 perché non potevano essere più di 412, quelle di Scaramelli erano 411, ma alcune sono state depennate perché di militanti non in regola con il tesseramento o di persone non iscritte al Pd), quasi a sottolineare la vastità di consenso su tutto il territorio e non solo è più forte. I suoi più stretti collaboratori fanno sapere infatti che la candidatura Scaramelli ha il sostegno di parecchi sindaci (quelli di Asciano, Torrita, Sinalunga,  Abbadia San Salvatore, Rapolano, Buonconvento, Monteroni  d’Arbia, Sovicille, Siena, San Giovani d’Asso, Murlo…), di buona parte dei segretari e dei gruppi dirigenti (Chiusi, Trequanda, Castelnuovo Berardenga, San Quirico, San Casciano Bagni, Monticiano, Sarteano..). A Chianciano anche il sindaco Marchetti, eletto con una lista civica alternativa al Pd e appoggiata dal centro destra, si è schierato a sostegno del collega chiusino ed ha anche chiesto, a dire il vero, di entrare nella maggioranza dell’Unione dei Comuni…

I punti più critici per Scaramelli sono Cetona, Montepulciano, il Chianti, la Valdelsa e la zona di Radicondoli.

Naturalmente una cosa è l’appoggio del corpo attivo del partito e una cosa sono i voti da conquistare per essere eletto alla regione. Se il partito risponderà compatto alle indicazioni dei vari gruppi dirigenti locali, Scaramelli dovrebbe farcela. Ma risponderà compatto?

La polemica dura nei confronti del vecchio apparato, dei gruppi dirigenti dello stesso Pd lo aiuterà o ne frenerà la corsa? Probabilmente il sindaco di Chiusi spera di sostituire i voti che potrebbe perdere nell’elettorato tradizionale ex Pci-Pds-Ds, con quelli di altre aree politiche, anche quelle schierate finora dalla parte avversa.

Intanto a Chiusi, il gruppo di opposizione della Primavera con una nota diffusa su facebook critica aspramente il bilancio comunale, definito “di ordinaria amministrazione” e “senza previsioni né provvedimenti che possano creare condizioni per un miglioramento dell’economia locale”. Non solo la Primavera nota come segnale “grave”di perdita di autonomia di giudizio e di elaborazione,  il fatto che un bilancio del genere sia stato approvato dalle associazioni di categoria e dai sindacati che “si sono accodati accontentandosi di qualche promessa e avallando così la ‘politica del nulla’ portata avanti fino ad oggi dall’amministrazione”. La campagna elettorale è in atto, gli eserciti si posizionano e ognuno mobilita tutte le truppe che può.

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