QUANDO IL LAVORO E’ DANNAZIONE. UNA MOSTRA DI CARLO SACCO AL FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA DI CHIUSI

venerdì 17th, aprile 2015 / 15:28
QUANDO IL LAVORO E’ DANNAZIONE. UNA MOSTRA DI CARLO SACCO AL FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA DI CHIUSI
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CHIUSI – Nei due week end di “ponte” del 25 aprile e del 1° Maggio, torna a Chiusi il festival della fotografia “Diafram-miChiusi”, organizzato dal club i Flashati. La rassegna chiusina è alla seconda edizione e punta già ad un pubblico non solo locale, cercando in qualche modo di porsi in concorrenza con i festival di Cortona e Foiano della Chiana, già noti al pubblico nazionale e internazionale.

Come già l’anno scorso, anche nell’edizione 2015, sarà presente però il fotografo chusino Carlo Sacco, grande reporter e anche titolare di un poderoso archivio fotografico-documantale cheraccoglie non solo migliaia di suoi scatti, ma anche lastre e foto d’epoca, patrimonio di famiglia (anche il padre Benito e lo zio Solismo erano fotografi), pubblicazioni, materiale raccolto e scovato in tutto il mondo…
A Carlo Sacco i Flashati hanno chiesto di presentare uno dei suoi molteplici lavori fotografici realizzati in Asia e la scelta è caduta sul tema del lavoro. Un tema di attualità, esplorato però con una serie di scatti “rubati” in uno dei luoghi più incredibilmente sottosviluppati al mondo: Calcutta, detta ancor oggi ‘’La fogna del mondo.’’
Cinquanta scatti in bianco e nero, stampati su carta baritata che nella convinzione di Carlo Sacco rappresentano emblematicamente la condizione drammatica dell’uomo inteso come merce… L’uomo che vende le sue braccia ad un datore di lavoro invisibile ma che sa di poter contare su un infinito stato di bisogno. Fabbriche di mattoni dove lavorano bambini, donne, uomini senza un futuro, folle sterminate immerse in una atmosfera stagnante e resa nebbiosa dal gran caldo e dall’inquinamento ambientale a livelli inimmaginabili. Luoghi oscuri, permeati di delinquenza, mafia e malavita che si alimentano dal bisogno estremo della gente. Luoghi insicuri dove il fotografo ruba scatti rischiando talvolta anche la pelle, dove non si può esibire la fotocamera poiché potrebbe divenire preda o motivo di violenza. Cinquanta scatti dall’inferno di Calcutta, alla fine degli anni ‘90.
Tutte le foto esposte fanno parte del citato archivio personale, denominato “The Face of Asia- Onlus Npo” con sede in Chiusi e mettono in evidenza la lotta di ogni giorno per la sopravvivenza in un mondo dove la discriminante viene segnata dalla pancia piena e da quella vuota. Immagini dei nuovi schiavi che sono in crescita esponenziale in tutto il mondo e non solo all’interno della megalopoli indiana.
Carlo Sacco non nasconde di aver sudato non poco per poter scattare tali immagini ma, dice, “al confronto della fatica dei soggetti ripresi con la macchina fotografica, la mia è stata senz’altro una passeggiata….’’

La mostra che sarà allestita presso la saletta del Teatro Comunale Pietro Mascagni di Chiusi nei giorni 24-25-26 Aprile e 1-2-3 Maggio 2015 comprenderà anche una serie di manifesti storici relativi ai viaggi nell’India coloniale nei primi anni del ‘900, fotografie antiche d’autore all’albumina salata riguardanti l’India, fatte dai primi fotografi che percorsero in lungo ed in largo il Subcontinente oltre ad oggettistica etnografica varia indiana raccolta da Carlo Sacco nei suoi viaggi.

a.p.

 

Da primapagina del 10.04.2015.

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