CHIUSI, DOMANI IL “PERCORSO DELLA MEMORIA” NEI LUOGHI DELLA GUERRA E DELLA RESISTENZA

martedì 21st, aprile 2015 / 17:30
CHIUSI, DOMANI IL “PERCORSO DELLA MEMORIA” NEI LUOGHI DELLA GUERRA E DELLA RESISTENZA
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CHIUSI – Questa è la settimana del 25 aprile. E quest’anno è il 70° anniversario della Liberazione dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista. Come ormai da alcuni anni, nell’ambito delle celebrazioni, il Comune di Chiusi organizza un “percorso della memoria” con una classe terza delle scuole medie. Un percorso che porterà i ragazzi a scoprire alcuni luoghi, dentro e nei dintorni della città in cui avvennero eccidi o episodi di guerra o della Resistenza. Prima tappa, alle ore 9,30 il “podere Montorio”, nei pressi della fonte del Porto a Chiusi Scalo, dove il 14 giugno del ’44, vennero prelevati i tre contadini: Luigi Perugini e i due figli Dino e Oreste. I tre, accusati di aver aiutato i partigiani furono condotti a Chianciano, sottoposti a processo sommario e fucilati davanti al muro delle Terme. La piazza oggi porta il loro nome: “piazza martiri Perugini”. Il giro proseguirà poi alla volta di Vigna Grande, dove sempre nel ’44, il 18 giugno vennero trucidati dai tedeschi due altri contadini, Angelo e Bruno Camilloni, padre e figlio di 49 e 22 anni. Da Vigna Grande al centro storico con “fermate” in via Garibaldi, via Porsenna, Largo Cacioli al teatro dove si svolse la sanguinosa battaglia corpo a corpo tra i “liberators” sudafricani e i parà tedeschi della divisione Herman Goering… A guidare il tour della memoria sarà la giovane consigliera comunale Sara Marchini, insieme all’assessore Andrea Micheletti. Sarà interessante vedere che percezione hanno i 14enni di oggi rispetto ai fatti di 70 ani fa, se ne hanno sentito parlare e in che modo e cosa ne pensano, che effetto fa su di loro visitare dei luoghi non lontani da casa, in cui è stato versato del sangue… chiusi 44

Dopo 70 anni il rischio di rituali stanchi sussiste. E’ inevitabile. Ma la memoria è importante. Come è importante conoscere la storia del proprio Paese, della propria città. Anche quella minuta, perché tra poco i testimoni oculari di quei tempi non ci saranno più, se ne saranno andati tutti. I partigiani, per esempio: quelli ancora in vita hanno più o meno 90 anni e sono pochi. Vedremo se i ragazzi mostreranno curiosità, se useranno i loro smartphone per fissare quei luoghi, con la stessa “fame” con cui si fanno i selfie davanti a qualsiasi cosa.

E L’ANIEP CELEBRA I PARTIGIANI DISABILI

Tra le varie iniziative celebrative del 25 aprile e del 70° della Liberazione anche quella dell’associazione ANIEP che ha deciso di organizzare a Chiusi un evento di commemorazione dei partigiani con disabilità, all’interno delle commemorazioni del 70° anniversario della Liberazione. Un “tributo” a quei partigiani che, nonostante la condizione di disabilità in cui vivevano, hanno dedicato e, spesso immolato la loro vita alla causa della Liberazione. Uno di questi fu il versiliese Amos Paoli, poliomelitico, staffetta partigiana con le stampelle, ucciso a Massarosa (Lucca) il 27 giugno del ’44. L’evento di quest’anno rappresenta la fase iniziale di un progetto nazionale che, in collaborazione con l’associazione nazionale partigiani d’Italia, porterà alla realizzazione di un censimento dei partigiani con disabilità operanti su tutto il territorio nazionale, alla definizione del loro intervento nella guerra di resistenza e alla loro commemorazione.

IL 25 APRILE, PRANZO A PIETRAPORCIANA, NEL PODERE DEI PARTIGIANI DELLA “MENCATTELLI”

Il 25 aprile, poi dopo il consueto giro con deposizione di corone davanti alle lapidei dei caduti, dalle ore 13, pranzo, escursioni e ritrovo a Pietraporciana, presso il podere che fu la base operativa della Brigata Partigiana Mencattelli.

 

 

 

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