CHIUSI, RAGGIUNTO AL 92′ DALL’ASTA TAVERNE. GLI AUTARCHICI CEDONO IN CASA ALLA CAPOLISTA, MA GIOCANO UNA BELLA GARA

lunedì 02nd, marzo 2015 / 15:44
CHIUSI, RAGGIUNTO AL 92′ DALL’ASTA TAVERNE. GLI AUTARCHICI CEDONO IN CASA ALLA CAPOLISTA, MA GIOCANO UNA BELLA GARA
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CHIUSI – C’è mancato un soffio. Diciamo una manciata di secondi…Dopo 3 vittorie consecutive il Chiusi sfiora soltanto la quarta ed è costretto al pari, in quel di Taverne d’Arbia, anzi a Uopini, frazione di Monteriggioni. L’Asta Taverne ha infatti agguantato l’1-1 al 92′, quando ormai sembrava fatta per i biancorossi di mister Laurenzi. Peccato. La classifica si muove, ma la ricorsa alla zona play off segna un mezzo passo falso. Primo tempo abbastanza scialbo con le due squadre compatte e abbottonate, ripresa invece con un Chiusi più intraprendente che va a segno con Dongarrà, fallisce il raddoppio e domina la gara, fino a quel calcio d’angolo galeotto, quasi allo scadere,  sui cui sviluppi i padroni di casa pescano il pareggio, ormai insperato.  Peccato, dicevamo, perché se il Chiusi ha pareggiato (come l’Arno-Laterina) le altre dirette concorrenti per la corsa ai play off ovvero Soci, Lucignano e Subbiano hanno vinto… Ma il Chiusi c’è! E questo è l’importante. La squadra sembra essersi ritrovata e pare in grado di giocarsela con tutti, sia in casa che fuori. E anche il ritorno al gol di Dongarrà è un segnale positivo.

TERZA CATEGORIA

Non poteva che essere una grande partita quella tra il Città di Chiusi, una delle migliori squadre per rendimento casalingo e il Rapolano, la migliore del campionato in trasferta e la prima in classifica generale.
Unico rammarico è il risultato, sfuggito a pochi minuti dalla fine, quando la maggiorparte del numeroso pubblico già pregustava un clamoroso sgambetto ai termali nella corsa alla vittoria del campionato.
Finisce dunque dopo quattro mesi la serie positiva casalinga degli autarchici, che però confermano il “Fabio Frullini” come campo ostico, dove è difficile per tutti venire a prendere i punti, anche per i più forti.
La partita inizia come peggio non si potesse pensare. Al 7′ ospiti già in vantaggio, palla filtrante in area e il numero 7 a tu per tu con Toppi non sbaglia. Chi pensava a un copione già scritto si ricrede dopo pochi minuti.
Al 15′ Minetti offre un bell’assist filtrante a Papi che scarta il portiere avversario e segna il gol del pareggio. A questo punto il Chiusi prende coraggio e complice la prova non eccelsa del Rapolano nei prima quarantacinque minuti crea alcune occasioni per andare in vantaggio. Vantaggio che arriva al 31′ con Pellegrini che dentro all’area di rigore trafigge il portiere con un tiro al primo palo. Oltre al vantaggio nel risultato il Chiusi, al 41′, ottiene anche il vantaggio numerico quando viene espulso il numero 2 ospite per somma di ammonizioni. Nella ripresa il Rapolano parte in quarta, grazie anche ai cambi offensivi apportati alla formazione. La difesa biancorossa regge per un quarto d’ora quando proprio uno dei nuovi entrati sigla il gol del pareggio in seguito a un errore della retroguardia chiusina. Nonostante il pari raggiunto il Rapolano non crea grandi occasioni e il Chiusi,  seppur in affanno regge. Ancora la sfortuna si mette in mezzo con gli infortuni di Della Ciana e Santoni (appena entrato) che tagliano le gambe agli autarchici che nel giro di pochi minuti finiscono tutti i cambi a disposizione.
Al 38′ l’espulsione quantomeno dubbia di Feri per un fallo a centrocampo spiana la strada agli ospiti che dopo due minuti segnano il gol del definitivo 2 a 3 con Trapassi, senza dubbio il loro miglior giocatore.
Grande rammarico dunque, ma i quasi sessanta minuti in cui gli autarchci hanno giocato alla pari dei primi in classifica lasciano la consapevolezza di una maturità ormai raggiunta tra le mura amiche. Intensità, grinta e un pizzico di sfrontatezza che se applicate anche nelle partite lontane da Chiusi possono far fare il salto che manca ai giovani biancorossi, quello che servirà nelle prossime tre gare, i derby con Sant’Albino (fuori), Acquaviva
(in casa) e Cetona (a Cetona il 21 marzo).

l.t.

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