CROCE SUL CETONA: SI FARA’ UNA FIACCOLATA PER L’ILLUMINAZIONE? LA DESTRA SPINGE, IL VESCOVO: “CI SONO PROBLEMI PIU’ URGENTI”.

mercoledì 25th, febbraio 2015 / 12:33
CROCE SUL CETONA: SI FARA’ UNA FIACCOLATA PER L’ILLUMINAZIONE? LA DESTRA SPINGE, IL VESCOVO: “CI SONO PROBLEMI PIU’ URGENTI”.
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CETONA – Strano territorio, quello del sud senese. In migliaia si mobilitano, giustamente, per salvare la storica Quercia delle Checche, dopo la caduta di un lungo ramo, ma nessuno si indigna per un “casotto” in muratura proprio a ridosso delle ancora più storiche mura della rocca di Ghino di Tacco a Radicofani, e se qualcuno alza la voce per segnalare casi di inquinamento, come quello da nichel della falda di Fondovalle a Chiusi Scalo, viene subito tacciato di fare dell’allarmismo.

In ogni caso di comitati cittadini ne sorgono parecchi, qua e là. Aiutati anche dai socialnetwork che fanno da amplificatore. L’ultimo in ordine di tempo è quello nato a Sarteano, per sostenere la proposta di illuminare la Croce sul Monte Cetona.

Dopo il no grazie dei due comuni (Cetona e Sarteano), per motivi di “impatto ambientale” e vincoli paesaggistici, il Comitato non vuole dare per persa la battaglia e annuncia addirittura una manifestazione, con possibile fiaccolata.

Manifestazione che ha già trovato le prime adesioni. Manco a dirlo da parte delle opposizioni di centro destra, che silenziose su tutto da anni e ridotte al lumicino, intravedono nell’illuminazione della croce una possibilità di farsi notare. Il primo “noi ci stiamo” arriva infatti dal coordinamento di Forza Italia di Sarteano. Ma anche la Lega Nord si è detta pronta a partecipare con il senese Francesco Giusti che è anche vicesegretario nazionale e candidato certo alle prossime regionali del Carroccio di Salvini.  Non si sa se parteciperà alla fiaccolata il sindaco di Chiusi Scaramelli, che si era comunque a espresso a favore dell’illuminazione della croce. Il vescovo della Diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza, mons. Manetti ha parlato delle due croci, quella dell’Amiata e quella del Cetona. Della prima ha sottolineato come  sia lì ricordare “la storia dell’Amiata, le miniere, le famiglie, i lavoratori. Prima il sacrificio era quello dei lavoratori, ora è quello dei disoccupati, che non è da meno, li ho nel cuore”. Della croce sul Cetona e sulla querelle-illuminazione si è invece espresso così: “il problema non sono i sindaci ma le due commissioni tecniche che hanno espresso un giudizio negativo alla richiesta di illuminazione della croce. In assoluto è un problema relativo perché ci sono problemi più urgenti che vanno affrontati come quello della disoccupazione giovanile o della crisi economica. Quante famiglie non riescono ad arrivare, non dico alla fine del mese, ma neanche all’inizio. Sono queste le persone che vanno aiutate. Quanto alla manifestazione, se punta a far cambiare parere alle commissioni tecniche dei due comuni va bene, ma non deve puntare a dividere le comunità”.

 

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