LA STAZIONE SULL’ALTA VELOCITA’. PARLA IL SINDACO DI CHIUSI SCARAMELLI: “E’ L’ORA DI AVERE UN RISARCIMENTO PER I DANNI SUBITI!”

LA STAZIONE SULL’ALTA VELOCITA’. PARLA IL SINDACO DI CHIUSI SCARAMELLI: “E’ L’ORA DI AVERE UN RISARCIMENTO PER I DANNI SUBITI!”
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CHIUSI – Domani, venerdì 21 novembre, si terrà al teatro Mascagni di Chiusi una iniziativa pubblica sul progetto della Stazione Media Etruria, cioè la stazione per l’alta velocità. A promuoverla è il Comune di Chiusi, ma parteciperanno anche sindaci e amministratori della senesi, del Trasimeno, dell’Orvietano, associazioni sindacali e di categoria, pendolari…  Alla vigilia dell’incontro, che nelle intenzioni dovrebbe essere il lancio ufficiale del “progetto” e della candidatura di Chiusi ad ospitare la struttura, abbiamo rivolto alcune domande al sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli visibilmente fiero della proposta e fiducioso che la stessa possa trovare un ampio consenso.

Ecco il testo della conversazione.scara camicia 2

Allora, sindaco,  innanzitutto, perché una stazione in linea sull’alta velocità?

Per intercettare il presente e il futuro. Per non restare tagliati fuori dai flussi di traffico, per far diventare questo territorio più attrattivo e più appetibile, per fare in modo che non sia ulteriormente penalizzato e marginalizzato, per competere insomma al livello più alto possibile…

Sull’idea della stazione in linea sembra esserci grande consenso, almeno nelle istituzioni e a livello politico, sull’ubicazione della stessa invece ci sono posizioni diverse…

Sì, sull’idea che ci debba essere una fermata dell’alta velocità tra Firenze e Roma c’è una larghissima concordanza. E quando lanciai la proposta non immaginavo fino a questo punto: l’Unione dei Comuni della Valdichiana, ma anche il sindaco di Siena, quelli di Asciano, Rapolano, Montalcino sul versante senese, i sindaci del Trasimeno che hanno diffuso nei giorni scorsi un documento unitario, i sindaci dell’Orvietano… E devo dire che gli umbri sono molto determinati e convinti. Devo dare atto ai sindaci di Città della Pieve, Fabro, Orvieto di aver lavorato molto e molto bene su questo progetto… E’ davvero importante questo…

Si, ma sull’ubicazione ci sono posizioni diverse: c’è chi dice Ponticelli, chi dice l’area di Arezzo (Farneta o Olmo…). Perché proprio Chiusi dovrebbe spuntarla?

Perché Chiusi è a metà strada esatta tra Roma e Firenze. Perché il protocollo d’intesa formato tra le due regioni Umbria e Toscana prevede che la Media Etruria sorga in Toscana, ma con possibilità di connessione rapida e facile con l’Umbria e Chiusi questa possibilità la offre, mettendo sul piatto del progetto-nuova stazione anche l’adeguamento del collegamento viario Perugia-Chiusi tramite la Pievaiola, già avviato con la variante di Tavernelle… … Opzione questa molto caldeggiata dalle amministrazioni di Panicale, Piegaro e Città della Pieve…

L’assessore regionale ai trasporti della Regione Toscana, però è di Arezzo… Potrebbe spingere (e spinge) per l’area aretina….

Vero. Diciamolo, l’unica vera possibile alternativa a Chiusi è l’ipotesi Olmo, perché da lì passa anche la “Due Mari”,  ovvero il collegamento viario con Siena e Grosseto da una parte e con Perugia e Fano dall’altra… Ma Olmo è alle porte di Arezzo; una nuova infrastruttura sull’alta velocità, ad Olmo, diventerebbe di fatto la fermata di Arezzo, non della Media Etruria, peraltro molto vicina, forse troppo vicina a Firenze… Chiusi, come polo “di area” umbro-toscana mi pare in una posizione più forte. E poi io ho candidato Chiusi perché, nel momento in cui le due Regioni hanno detto “la stazione si farà”, non potevo non farlo, sarei stato un incosciente. Dico di più: Chiusi ha già dato molto all’alta velocità in termini di devastazione territoriale con viadotti, gallerie, rumore, inquinamento… Nel territorio di questa città passano 120 treni al giorno, 120 missili che sfrecciano senza nessun ritorno… Ecco, io credo sia arrivato il momento di chiedere e ottenere un risarcimento, il momento di ottenere qualcosa per questa città e questo territorio in cambio dei danni subiti. Le amministrazioni che in passato hanno consentito il passaggio dell’alta velocità, senza chiedere nulla in cambio, forse non l’hanno giocata benissimo quella partita…

Ma sei convinto, veramente, che una nuova stazione sulla linea AV a Chiusi potrebbe avere un’utenza sufficiente a giustificare un’opera del genere?

Sì, sono convinto. Abbiamo un bacino di 400 mila abitanti e 4 milioni di turisti…

Cosa intendi per bacino?

L’area che comprende Siena, Arezzo, Perugia, Orvieto e rispettivi territori… E centinaia di pendolari che oggi sono costretti a passare 2 ore all’andata e altrettante al ritorno su un treno per andare a lavorare a Roma o Firenze…

Ma l’alta velocità non è per i pendolari. I pendolari nella maggioranza dei casi fanno tratte brevi e poi il costo del biglietto sui treni Av è piuttosto elevato. Quanti pendolari potranno permetterselo?

Vero anche questo. Ma io credo sia un errore strategico e politico considerare i pendolari dei cittadini di serie B che non potranno mai permettersi di viaggiare su treni comodi e veloci e di recuperare tempo alla propria vita privata. Ho fatto il pendolare per 10 anni e so di cosa parlo…  Dico che la politica e le amministrazioni pubbliche dovrebbero farsi carico di questo problema e ottenere almeno un treno AV al mattino e uno alla sera dedicato ai pendolari, con biglietto low cost. Si possono prevedere agevolazioni, integrazioni, contributi… Sarebbe una scelta lungimirante che ridurrebbe anche l’uso delle automobili e degli autobus, una scelta quindi ecologica e di sinistra. Una sinistra che non vede questo e si oppone ad una idea del genere è una sinistra miope…

Ma quanto costerebbe la nuova stazione?

Se si farà a Chiusi   meno che altrove, per la semplice ragione che a Chiusi abbiamo un’area disponibile e adatta che è già di proprietà comunale…

Quella dell’ex centro carni?

Esattamente. Le necessità di esproprio di terreni privati sarebbe limitata a piccolissime aree…

Ma lì l’alta velocità passa su viadotto. La stazione andrebbe costruita sopraelevata…

Sì. C’è già un progetto di massima redatto da alcuni tecnici, in maniera del tutto volontaria e gratuita, che prevede appunto un sistema di ascensori per la salita e la discesa dei passeggeri… Oltre ai binari di fermata e tutto il resto, posteggi e servizi compresi… Il costo previsto è dai 20 ai 30 milioni di euro. Questa la stima di massima…

Un bell’investimento, visti anche i tempi di magra… E quante fermate sono previste nella stazione Media Etruria?

8 coppie di treni. Come nella Media Padana di  Reggio Emilia… Di più non è pensabile. Meno non avrebbe senso…

Tutti questi soldi per 8 treni al giorno… Ma non sarebbe meglio e più proficuo battersi, tutti insieme, per ottenere qualche fermata dei treni AV nella attuale stazione di Chiusi, con entrata e uscita dalle connessioni di Montallese e Ponticelli? Quella sarebbe un’operazione quasi a costo zero…

Hai detto bene. Quasi. Non a costo zero. Perché la stazione andrebbe comunque adeguata (le pedane, per esempio non sono adatte ai nuovi treni AV e andrebbero rifatte) e ciò –   dopo gli articoli di primapagina che ponevano questa questione mi sono informato –  costerebbe circa 1 milione di euro… Poi c’è la questione del tempo di frenata e fermata che, utilizzando le due connessioni, sarebbe di circa 20 minuti. Troppo, secondo le norme e i parametri previsti per l’alta velocità…

Tra un milione  e 30 milioni di euro c’è una bella differenza, però…

Sì, c’ è differenza. E se questa è una controproposta rispetto alla stazione in linea, non ideologica e preconcetta, basata su un ragionamento costi-benefici, sono disposto a sedermi al tavolo e a ragionarci su.  Francamente però mi pare una battaglia di breve e medio periodo, di più corto respiro, quella della stazione ex novo mi sembra più proiettata ad intercettare il futuro e più adatta ad ottenere un consenso e un apporto più vasto nei territori circostanti…

Hai parlato di tempi di frenata e fermata troppo elevati usando le connessioni. Ma anche sulla linea Av la fermata avrebbe dei tempi di frenata, sosta e ripartenza.  Sono stati stimati?

Mi dicono 5 minuti circa …

La stima mi sembra ottimistica. E in ogni caso serviranno due binari di uscita uno in direzione sud e uno in direzione nord, da realizzare su viadotto accanto alla linea AV principale… Non proprio un’opera irrisoria…

No di certo. E infatti, lo dico anche a chi mi critica per le inaugurazioni, non sarò certo io a inaugurarla… Ma non voglio lasciare nulla di intentato. Io voglio che i giovani di Chiusi, i nostri figli, non siano penalizzati dal fatto di abitare in una zona decentrata rispetto alle grandi città, voglio che abbiano le stesse opportunità di lavoro che hanno i giovani di Firenze e di Roma… Ai ragazzi io vorrei dire: andate a lavorare a Roma o a Firenze, ma vivete a Chiusi!

Qualche tempo fa questo avveniva, quando i collegamenti con le città erano migliori e più veloci. Con i treni di adesso questa opzione non è più praticabile. E molti che erano venuti ad abitare a Chiusi per la comodità, adesso se ne vanno…

E’ vero, per questo credo si debba invertire la rotta. E chiedere un risarcimento. L’alta velocità a Chiusi non ha portato solo la devastazione del territorio, ma anche un depauperamento della stazione, dei servizi… Qualcosa ci devono ridare!

Sull’alta velocità, in generale, stanno venendo al pettine molti nodi, a Firenze e Bologna emergono danni e situazioni di rischio per la popolazione e per la stabilità degli edifici, in Val di Susa sono anni che si va avanti a barricate. La società NTV che gestisce i treni Italo ha annunciato esuberi e rischia il fallimento per mancanza di utenza. I dati dicono che la stragrande maggioranza di chi viaggia in treno lo fa su tratte inferiori ai 100 km… Sei proprio convinto che sia l’alta velocità il futuro del trasporto pubblico e non sarebbe invece più utile (meno dispendioso e meno pericoloso dal punto di vista ambientale) puntare sul miglioramento e il potenziamento dei treni regionali o quelli che si chiamavano intercity che stanno scomparendo, puntando nello stesso tempo a migliori collegamenti e al potenziamento dell’aeroporto di Perugia?

L’utenza non c’è perché i servizi sono carenti. Se cresce l’offerta cresce anche la domanda. Quanto all’aeroporto di Perugia, quello è il nostro Hub, abbiamo già sottoscritto insieme ad altri amministratori della Valdichiana e del Trasimeno un protocollo per facilitare alcune rotte turistiche… Per il resto io vedo una opposizione all’alta velocità molto spesso ideologica… Quello del trasporto locale è un problema. ma le fermate dell’alta velocità, con i necessari interventi politici sul costo del servizio,  potrebbero in parte risolverlo… Non ci vedo contraddizioni.

Rimaniamo alla stazione in linea: l’ipotesi Montallese o Ponticelli non la prendi nemmeno in considerazione?

Se ci dicono che la nuova stazione deve essere a metà strada esatta tra Roma e Firenze, Montallese è a metà strada esatta. Il protocollo Umbro-Toscano dice che la stazione sorgerà in Toscana, Ponticelli è in Umbria. Ma si potrebbe ragionare..

La nuova stazione nell’area dell’ex centro Carni, sarebbe comunque in un’area senza servizi…

Sì, ma in un’area comunque urbana e urbanizzata. Ad un km e mezzo soltanto dalla stazione. Quindi, con un sistema di navette, raggiungibile facilmente anche arrivando a Chiusi in treno… Stiamo anche realizzando i marciapiedi… E non ci sarebbe consumo di suolo, perché la stazione sorgerebbe su un’area che era già edificata per 75 mila mc, andrebbe solo a recuperare e riqualificare un’area dismessa e degradata con un intervento moderno e avanzato, ecologicamente compatibile, con molto verde…

Avanti tutta dunque?

Per quanto mi riguarda sì. Ma non sono solo.

M.L.

 

 

 

 

 

 

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