“ENTRATE NEL PD!” APPELLO DELLA SEGRETARIA CHIUSINA AGLI AMMINISTRATORI ED ELETTI DEGLI ALTRI PARTITI. VOCAZIONE MAGGIORITARIA O DA PARTITO UNICO?

venerdì 31st, ottobre 2014 / 19:22
“ENTRATE NEL PD!” APPELLO DELLA SEGRETARIA CHIUSINA AGLI AMMINISTRATORI ED ELETTI DEGLI ALTRI PARTITI. VOCAZIONE MAGGIORITARIA O DA PARTITO UNICO?
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CHIUSI – Di ritorno dalla Leopolda la segretaria del Pd chiusino, entusiasta per i risultati della kermesse renziana (che per la verità è apparsa più che altro una litania sul nulla, un coro di vuoti peana sulla modernità e, diciamolo, un  siluro lanciato all’interno del Pd con quell’insistente richiamo al “noi” e “voi”, “noi” e “loro” rivolto alla vecchia guardia e alla corrente avversa), lancia un messaggio “random”, come si dice adesso. Cioè a largo spettro. Un messaggio che sa tanto di apertura di campagna acquisti.

Parla di un Pd “aperto e inclusivo” Pamela Fatighenti e citando il recente passaggio al Pd di alcuni parlamentari di SEL e di Scelta Civica torna sulla “vocazione maggioritaria”, di veltroniana memoria e scrive: “Anche a Chiusi ci rendiamo fin d’ora disponibili ad accogliere chi ricopre ruoli istituzionali e semplici cittadini che vogliano fare questo viaggio nel futuro insieme a noi”.

La frase è un appello chiaro  ai vari Micheletti, Lanari, Annulli, e a quanti in consiglio comunale e fuori di esso rompano gli indugi e passino armi e bagagli nel Pd, cioè nel partito che conta…” Più che una vocazione maggioritaria sembra una visione della politica da partito unico.

Non si capisce, perché la segretaria chiusina non lo dice, se l’appello è rivolto solo a chi è fuori dal Pd, ma comunque a sinistra, oppure “a tut le monde”, Forza Italia e Nuovo centro destra compresi.

Perché ormai, anche a livello nazionale, il partito unico, e soprattutto il pensiero unico è nei fatti. E sembra non scandalizzare affatto i giovani leoni renziani che parlano di inclusività, ma in concreto la “scissione” dal Pd l’hanno già fatta, alla Leopolda. Perché lì, a Firenze, lo strappo c’è stato, e un segretario nazionale che organizza una kermesse della propria corrente, raccogliendo fondi e lanciando slogan diversi da quelli del  partito che dirige, cos’è se non una scissione strisciante?

La ministra Boschi, dichiarando di preferire Fanfani a Berlinguer l’ha ratificata, sdoganando ufficialmente la scelta neodemocristiana (neanche tanto neo, in difinitiva) del Pd. Forse l’appello di Pamela Fatighenti però nasconde un altro intento, oltre quello di ingrossare le fila del partito, ed è quello di sostituire con i consiglieri e gli elettori di Sel, Scelta Civica, Socialisti  e magari anche del centro destra, i tanti del Pd che se ne stanno andando. Perché tanti elettori di sinistra che hanno votato Pd in buona fede, hanno digerito un sacco di cose in questi anni, ma le manganellate agli operai sono cosa dura da digerire… E  quello dei 400 mila che non hanno rinnovato la tessera sembra un numero destinato a salire.

A proposito, sulle manganellate ai lavoratori Ast, dai dirigenti chiusini del Pd, nemmeno una parola. Evidentemente quello è un target che non interessa…

MARCO LORENZONI

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