CHIUSI, PRONTO IL MEGAPOSTEGGIO DI PORTA LAVINIA. SABATO L’INAUGURAZIONE

giovedì 16th, ottobre 2014 / 13:21
CHIUSI, PRONTO IL MEGAPOSTEGGIO DI PORTA LAVINIA. SABATO L’INAUGURAZIONE
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CHIUSI – Continua il tour di inaugurazioni avviato a  settembre con i “Bagni Etruschi”, proseguito con il manto sintetico del campo sportivo, la pista per i 20 metri piani alle scuole elementari, i parchi giochi di Macciano e via Mameli… Sabato 18 tocca al mega posteggio di Porta Lavinia, appena fuori del centro storico. Opera imponente e attesa da anni. Perché a Chiusi città i posteggi sono sempre stati un problema.

Per la verità, lì il posteggio già c’era, ma era un po’ rabberciato, rimediato, polveroso. Adesso sarà tutta un’altra storia. Circa 200 posti auto, sempre in mezzo a un oliveto, ma su manto asfaltato e segnalato.

All’inaugurazione in pompa magna oltre al sindaco e ai progettisti ci saranno anche il Vescovo Mons. Manetti e, immancabili, le contrade, i Terzieri i Rioni di Montallese, le associazioni volontaristiche, le scuole (chissà perché poi). E naturalmente la banda.

Stefano primo, mani di forbice (a forza di tagliare nastri rischia di tagliarsi pure la fascia tricolore), mette a segno un altro punto nel suo pallottoliere. “Fatti, non solo promesse”, ripete sempre anche quando si tratta di semplice ordinaria amministrazione. Perché un posteggio, anche se ampliato e rinnovato, come i bagni pubblici o vespasiani, ancorché ridisegnati in stile etrusco, sempre ordinaria amministrazione sono. mani di forbice

Comunque ben venga il mega posteggio di Porta Lavinia. E se per arrivare in piazza del Comune o Piazza Duomo si dovrà fare una scarpinatella in salita, pazienza. Ci guadagnerà pure la salute. Camminare fa bene, no?

Qualche considerazione però l’opera la merita. Visto che è “imponente”:

1) l’area è stata pesantemente cementificata. In caso di pioggia persistente o peggio, di bombe d’acqua, come capita ormai sempre più spesso, cosa succede a valle? Tutto previsto e tutto sotto controllo? Ce lo auguriamo. Anche perché quella a valle è zona archeologica importante e di pregio.

2) il posteggio sarà quello più utilizzato dai turisti. E’ stato fatto anche apposta, dicono. Ma se quello è il “biglietto da visita” della città, come e quando il Comune pensa di sistemare anche gli antichi lavatoi, bel manufatto, ma in condizioni sempre più precarie?

3) Che fine ha fatto il progetto privato di recupero del complesso degli ex macelli comunali, soprastante i lavatoi? Sono anni che l’edificio è stato assegnato, ma di ripristino non si è vista nemmeno l’ombra. Per il turista che arriva, trovare un ampio e comodo posteggio non è male, ma vedere, appena alza gli occhi quel rudere fatiscente accanto ad una porta etrusca gli può gelare il sangue… Potrebbe pensare, il trista: ma dove sono capitato?

4) Al posteggio si accede e si esce di fatto solo dalla “circonvallazione” con semaforo di via dei Longobardi…  In caso di massimo utilizzo del parcheggio, quella viabilità di accesso e uscita è sufficiente e adatta?

L’opposizione consiliare (Primavera) a proposito dell’inaugurazione e del posteggio apprezza l’opera (la prima vera opera pubblica degna di questo nome realizzata fino ad oggi”, ma ne sottolinea il ritardo insieme alla mancanza di un progetto turistico complessivo:

“Al di là della solita esagerata magnificenza, sintomo probabile di una sindrome da ceccobaismo galoppante, sicuramente contratta nelle precedenti esperienze amministrative e non certo adatta alla situazione generale che stiamo vivendo, ma di cui forse i nostri amministratori non si accorgono, finalmente il nostro sindaco – scrive la Primavera – si appresta ad inaugurare l’unica opera pubblica degna di questo nome realizzata fino ad oggi: l’ampliamento del parcheggio di Porta Lavinia.
Modestamente ci sentiamo un po’ partecipi di questa realizzazione in quanto da noi sollecitata in consiglio comunale fin dalla prima riunione perché ritenuta importante per uno sviluppo economico della città basato sul turismo.
A parte la realizzazione dell’ampliamento del parcheggio, giunta con tre anni di ritardo, dal momento che il progetto era già pronto fin dalla precedente legislatura, il guaio è che non c’è un progetto di sviluppo turistico degno di questo nome ma solo una serie di provvedimenti slegati l’uno dall’altro e al di fuori di una visione complessiva del futuro”.

Comunque, al di là delle schermaglie tra opposizione e maggioranza, delle considerazioni a margine fatte poc’anzi e,  sfrondata l’enfasi come sempre un po’ esagerata della inaugurazione, il posteggio c’è. Ed è bene che ci sia. Sicuramente meglio così di come era prima.

m.l.

 

 

 

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