IL 25 OTTOBRE PROSSIMO A CITTA’ DELLA PIEVE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO DRAGHI E LA BCE

venerdì 19th, settembre 2014 / 18:24
IL 25 OTTOBRE PROSSIMO A CITTA’ DELLA PIEVE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO DRAGHI E LA BCE
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L’INIZIATIVA E’ DEL “COORDINAMENTO DELLA SINISTRA CONTRO L’EURO”

 

CITTA’ DELLA PIEVE –  Quando poco più di un mese fa, esattamente il 12 agosto, il premier Renzi atterrò in gran segreto con l’elicottero di Stato a Po’ Bandino per andare ad incontrare il presidente della Bce Draghi a casa sua a Città della Pieve, la cittadina umbra patria del Perugino ebbe il suo quarto d’ora di celebrità. Per la verità per un giorno intero la notizia comparve solo su Corriere dell’Umbria e Primapagina, i grandi media se ne accorsero (volutamente, crediamo) a scoppio ritardato e minimizzarono…

Perché non è che il premier, in quanto premier, ci fece una gran figura ad andare a casa del capo della Bce, invece di incontrarlo a Palazzo Chigi o in una sede ufficiale, tanto più che qualche giorno prima Draghi aveva chiesto che l’Italia cedesse all’Europa parte della sua sovranità… E l’incontro sarebbe rimasto probabilmente segreto se due piccole testate come il Corriere dell’Umbria e Primapagina non ne avessero parlato diffondendo la notizia in rete…

Bene, il 25 ottobre prossimo, Città della Pieve potrebbe finire di nuovo sotto i riflettori. Ancora una volta per il fatto che vi abita Mario Draghi. O comunque vi passa quasi tutti i fine settimana. Il Coordinamento della sinistra contro l’euro ha infatti indetto per quella data, proprio a Città della Pieve una manifestazione nazionale per protestare contro la politica della Bce, contro l’austerità imposta dall’Europa dell’Euro, per dire che “bisogna farla finita con una super-banca privata che simboleggia l’assoluto predominio delle banche d’affari e della speculazione finanziaria” e per chiedere il ritorno alla sovranità monetaria, aspetto cruciale della sovranità dei popoli”. “Sovranità ai cittadini non ai draghi” recita il manifesto dell’iniziativa…manifestazione draghi

Abbiamo parlato di riflettori… Probabile, al contrario che i grandi media ignorino o oscurino la manifestazione, come è spesso accaduto in questi anni in occasione di iniziative di taglio “critico” o antagonista rispetto al pensiero unico dominante. Ed è probabile che quel fine settimana Draghi lo passi altrove.

Ma Città della Pieve, c’è da scommetterci, sarà ugualmente blindata e militarizzata, sorvegliata dentro e fuori le mura come sempre accade  ovunque, quando c’è il minimo sentore di contestazione all’indirizzo dei potenti, si chiamino Renzi, Draghi, Monti o Berlusconi. Si è visto spesso con i no Tav, con i No dal Molin, con le manifestazioni nella terra dei fuochi e a Taranto…

Certo anche se civile e pacifica la manifestazione avrà come bersaglio principale la Bce e Mario Draghi che, come è noto è uno, se non il più forte, tra i “papabili” per la successione a Napolitano al Quirinale, e una contestazione a Draghi assumerebbe anche i connotati di una contestazione all’establishment italiano e al disegno politico che sta dietro alle “larghe intese” …

L’Italia che 30-40 anni fa era sempre in piazza, ormai ha perso l’abitudine a protestare. E perfino gli operai delle acciaierie per far sentire la loro voce e amplificare la loro protesta,  sono stati costretti ad occupare l’autostrada del sole, se no, se avessero fatto un semplice corteo per le vie di Terni, la cosa sarebbe passata sotto il silenzio più assoluto. Al massimo un passaggio di un minuto al Tg3 regionale, niente di più…    Che l’autunno caldo cominci a Città della Pieve?

m.l.

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