MOSCHEA DI PONTE FELCINO.CIRIGNONI: “NON SI PUÒ FARE FINTA CHE IL FONDAMENTALISMO NON ESISTA”

giovedì 04th, settembre 2014 / 19:16
MOSCHEA DI PONTE FELCINO.CIRIGNONI: “NON SI PUÒ FARE FINTA CHE IL FONDAMENTALISMO NON ESISTA”
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Terrorismo islamico e Islam di “casa nostra”. Intervista al consigliere regionale umbro della Lega

Perugia. Ormai è un dato di fatto. Le moschee in Italia, oltre ad un aumento consistente, provocano sempre un dibattito acceso. La settimana scorsa, a seguito della prima del giornalista americano Foley, La Repubblica riportava la mappa delle moschee italiane considerate a rischio, e tra queste, c’era quella di Ponte Felcino. Interpellato su questa ed altre questioni, il consigliere regionale umbro della Lega, Gianluca Cirignoni, dice la sua.

1) Moschea di Ponte Felcino. La Repubblica, un paio di Venerdì fa, la metteva come pericolosa

In Umbria tutti si ricordano dell arresto nel 2007 dell imam marocchino della moschea e di sue due connazionali, per associazione finalizzata al reclutamento e all addestramento di militanti jihadisti disposti a compiere atti di terrorismo. La polizia sequestrò anche sostanze utilizzabili per preparare ordigni e documenti d identità. Nel 2009 i tre furono condannati per terrorismo internazionale e nel 2012 l ex imam scontata la pena fu rimpatriato. Noi facemmo un volantinaggio sul posto subito dopo gli arresti e ricordo bene che qualcuno tra i residenti italiani, che evidentemente sottovalutava il pericolo, accuso’ noi di essere  provocatori che minavano la pacifica convivenza.

2) Moschee in Italia. Un suo giudizio

Non si puo’ far finta che non esista il fondamentalismo islamico che sta cercando di colonizzare con le armi il mondo e che si sta rendendo responsabile di crimini orrendi. Pertanto quello che accade nelle moschee e cosa si predica deve essere oggetto di attento controllo da parte delle forze di polizia anche perchè come accaduto a ponte felcino ci sono imam fondamentalisti che predicano e organizzano la “jihad”. Niente minareti o grandi moschee nel nostro paese, ne piazze e strade concesse agli islamici per professare i loro riti ma solo luoghi di culto anonimi che siano controllabili e in condizioni igienico sanitarie in regola e che possano essere chiusi al primo segnale di infiltrazioni fondamentaliste.

 

3) La situazione in Umbria e posizione della Lega

La situazione Umbra è in evoluzione costante anche a causa dell’elevata presenza e continui arrivi di immigrati islamici, che a nostro avviso dovrebbero essere invece assorbiti principalmente dai paesi islamici nei quali possono vivere sicuramente più felici e senza doversi confrontare con tradizioni e principi come i nostri così diversi e a volte antitetici ai loro. Ad esempio a Città di Castello e nel comprensorio dell’altotevere dove i musulmani da anni hanno la propria moschea recentemente alcune sedicenti associazioni culturali islamiche con la scusa del centro culturale volevano aprirne altre due, la lega si è opposta fieramente a quella che si configurava come una vera e propria colonizzazione e per il momento tutto si è fermato.

4) Vicenda Allam accusato di islamofobia…

Tutta la mia solidarietà personale e politica al giornalista ed ex parlamentare europeo. Il processo ad Allam E’ una vergogna inaccettabile in un paese che voglia dirsi democratico. La sua responsabilità sarebbe quella di aver criticato l’islam? Una religione non è criticabile forse? E’ vietato essere “islamofobico” e cioè avere paura di una religione nel nome della quale terroristi scatenano così tanta violenza nel mondo? Io credo che Allam abbia agito con coraggio e coscienza e nel corretto svolgimento del suo lavoro di giornalista”.

David Busato

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