CHIUSI, ACQUA ROSSA AL LAGO E NICHEL NELLA FALDA DI FONDOVALLE: ORA IL COMUNE DEVE SPIEGARE

venerdì 26th, settembre 2014 / 17:23
CHIUSI, ACQUA ROSSA AL LAGO E NICHEL NELLA FALDA DI FONDOVALLE: ORA IL COMUNE DEVE SPIEGARE
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CHIUSI –  Era il 10 settembre. Sono già passati 16 giorni da quando Primapagina ha reso noto uno strano fenomeno nel lago di Chiusi. Una sorta di polvere rossastra che affiorava smuovendo l’acqua, anche con il remo di una barca.

Sedici giorni di silenzio totale sulla questione. Sappiamo – come abbiamo scritto in un commento a margine di quell’articolo – che il 16 settembre c’è stato un sopralluogo effettuato dalla Polizia Municipale e da alcuni tecnici dell’Arpat, con la barca della Provincia. Sappiamo che nell’occasione sono stati prelevati dei campioni di acqua. Ma nulla si sa dei risultati delle analisi.

Con tutta probabilità si tratta di un fenomeno legato alla proliferazioni, morte e putrefazione di alghe. Cosa che si è verificata anche altre volte in passato. Ma il colore della “polvere” stavolta è differente dalle volte precedenti. E stavolta non si sono verificate condizioni climatiche e meterologiche particolari come siccità o caldo torrido.

Viene dunque da pensare che il fenomeno dell’acqua rossa possa essere stato determinato da una situazione esterna, come potrebbe essere un afflusso superiore alla media di fosfati o azoto, agenti che possono causare proliferazione e morte di alghe, e che sono contenuti per esempio nei prodotti usati in agricoltura. E’ un’ipotesi, non un’accusa ai produttori agricoli che hanno campi sulle rive del Chiaro.

Interpellata a tal proposito la Polizia Municipale fa sapere che i sistemi di controllo e monitoraggio dell’acquedotto non hanno rilevato alcuna anomalia, né parametri fuori norma. Quindi nessun rischio connesso all’uso potabile dell’acqua.

Io problema però c’è stato ed è durato parecchi giorni. Ancora in alcune parti del Chiaro è visibile. I cittadini che l’acqua del Lago la bevono hanno il diritto di sapere cosa è successo.  In questo senso il silenzio dell’Amministrazione Comunale – e anche delle opposizioni – non depone a favore della chiarezza e della trasparenza.

Il 30 settembre è in programma la riunione del Consiglio Comunale. Nell’ordine del giorno non c’è traccia della questione. Ci auguriamo che venga trattata nelle “comunicazioni del sindaco” o nelle interrogazioni. Così come aspettiamo che la Giunta informi il Consiglio e  soprattutto informi la cittadinanza sulla questione della contaminazione da nichel della falda di Fondovalle. Nei giorni scorsi il Capo di Gabinetto del Prefetto, nella risposta che ha inviato ai firmatari dell’esposto del 24 gennaio (unica risposta  finora pervenuta) ha in qualche misura smentito l’affermazione fatta dal vicesindaco Sonnini che le “indagini sanitarie sulla contaminazione da nichel sono terminate”. Secondo la Prefettura infatti la Asl deve ancora fornire spiegazioni sui rischi connessi all’uso dell’acqua contaminata da nichel, per innaffiare orti e abbeverare animali (cosa che noi solleviamo da sempre), perché non è  chiaro se zucchine e pomodori eventualmente innaffiati con l’acqua dei pozzi contaminati siano commestibili e innocui…

Da quando il Consigliere di minoranza Cioncoloni rese note le conclusioni presentate dalla apposita Commissione consiliare, sono passati due mesi e mezzo. Due mesi e mezzo di silenzio. Ora però le vacanze, i Ruzzi, e le diatribe per la Provincia sono tutte cose passate in archivio. Sarà il caso che il Comune spieghi come stanno le cose, senza far passare altro tempo.

 

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