QUERCIA DELLE CHECCHE, “AMPUTATO” IL RAMO PERICOLANTE. MA ADESSO L’ALBERO RIMARRA’ IN PIEDI?

giovedì 04th, settembre 2014 / 15:49
QUERCIA DELLE CHECCHE, “AMPUTATO” IL RAMO PERICOLANTE. MA ADESSO L’ALBERO RIMARRA’ IN PIEDI?
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PIENZA – Il grosso ramo ferito e spezzato dalla storica Quercia delle Checche, in Valdorcia, è stato “amputato” . Il grande albero è stato messo per il momento in sicurezza. Ci ha lavorato per un paio di giorni una squadra di 12 tecnici della SIA (Società Italiana Arboricoltori, Onlus) che hanno verificato, analizzato, eliminato prima le parti morte o pericolanti. Hanno “scalato” la quercia imbracati come alpinisti alla ricerca del modo giusto per tagliare la “branca” divelta e pericolosa, cercando di fare meno danno possibile. Li chiamano Three Climbers, scalatori di alberi. Tra loro anche un italo francese di nome Luc che vive da tempo sulle rive del Trasimeno ed è un vero esperto della materia. Alcuni di loro, concentratissimi nel lavoro, avevano le lacrime agli occhi, come  le persone che hanno assistito all’operazione. quercia checche tagliata

“Si tratta di un primo successo, non abbiamo affatto scongiurato i rischi per la pianta sotto l’aspetto della stabilità. L’assetto della pianta è profondamente cambiato e bisogna affrontare un secondo passaggio fondamentale, ovvero la valutazione sui carichi, sull’impatto dei venti ecc.” scrive su facebook Nicoletta Innocenti, l’animatrice principale del Comitato SOS Quercia delle Checche che ha già raggiunto gli oltre 2.000 aderenti. Non si esclude l’intervento di un “supertecnico”, un esperto a livello internazionale per valutare la situazione. checche quercione

E se anche c’è chi si mostra molto fiducioso e rilascia pareri rassicuranti sulla stabilità del Quercione, il Comitato – continua Nicoletta Innocenti – “dopo ciò che è accaduto non vuole correre rischi”.  Su quali siano state le cause della rottura del ramo, la più probabile è legata all’età della Quercia (circa 250 anni) e alla mole stessa della branca spezzata, ma pare che qualcuno nei giorni intorno a Ferragosto si sia divertito a salire sulla Quercia, accelerando magari la frattura.  Ci sarebbero testimoni oculari del fatto e anche una denuncia contro ignoti depositata ala Procura.

Il ramo amputato grosso quanto un albero per ora è lì a fianco della Quercia, c’è un certo interesse per ottenere qualche “rondella” tagliata come ricordo, così come avvenne per i frammenti del Muro di Berlino. Il Comitato chiederà che alcune “rondelle” vengano lasciate sul posto e utilizzate come seduta, un po’ per ricordo e un po’ come monito affinché altre ferite del genere vengano evitate.

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