RENZI A CASA DI DRAGHI, INCONTRO SEGRETO IERI A CITTA’ DELLA PIEVE

mercoledì 13th, agosto 2014 / 12:33
RENZI A CASA DI DRAGHI, INCONTRO SEGRETO IERI A CITTA’ DELLA PIEVE
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CITTA’ DELLA PIEVE –  Fino ad ora da queste parti si erano visti arrivare con l’elicottero, solo la madonna pellegrina nei primi anni ’60 e il ministro socialista Gianni De Michelis all’epoca della Milano da bere e dei garofani di Craxi. Ieri invece nel campo sportivo di Po’ Bandino è atterrato, intorno alle 9 del mattino il premier Matteo Renzi.

Niente fotografi, niente folla plaudente, niente giornalisti. Un atterraggio quasi in incognito. Solo una telefonata dei Carabinieri del comando pievese (quelli veri, non quelli della fiction) al presidente del Po’ Bandino Calcio per dirgli di bloccare il previsto allenamento del Chiusi che nella frazione sta svolgendo la preparazione precampionato. Stop. E nemmeno una riga sui media nazionali.

Ma che è venuto a fare il presidente del Consiglio, nonché segretario nazionale del Pd in elicottero a Po’ Bandino? Non certo a vedere l’allenamento del Chiusi o per ammirare i dipinti del Perugino a Città della Pieve. Matteo Renzi ha semplicemente fatto un salto a Città della Pieve per incontrare, in gran segreto e in tutta fretta il presidente della BCE Mario Draghi, che a Città della Pieve possiede una villa. L’incontro è durato un’oretta, minuto più minuto meno, dopo di che il premier ha ripreso l’elicottero ed è ripartito.

Tutto normale? Non proprio. Visto che pochi giorni fa era stato proprio Mario Draghi a “bacchettare” Renzi sulle riforme mancate, evocando la necessità di una cessione di sovranità dell’Italia all’Europa. Frase che per alcuni giornali è apparsa come un commissariamento o quasi dello stesso Renzi.  Il quale ha risposto “Decido io, non la Bce”.  Risposta perentoria alla “ghe pensi mi” di antica memoria. Guarda caso però ad atterrare con l’elicottero nei pressi della villa di Draghi è stato proprio lui e non il presidente della Bce a recarsi a Palazzo Chigi…

La circostanza stride con i toni altisonanti del premier.  Come si ricorderà,  Renzi fu molto criticato quando, da semplice sindaco di Firenze, andò a far visita al premier di allora Berlusconi ad Arcore. L’incontro segreto di ieri a Città della Pieve con Draghi è passato invece totalmente sotto silenzio. Che si sono detti in quell’oretta Renzi e Draghi, chi ha dettato condizioni a chi o preso ordini?

Visto che nelle ore precedenti l’argomento di discussione tra i due era stato quello della sovranità nazionale sulle scelte economiche, la riduzione del debito pubblico e l’imposizione di nuove tasse, viene da pensare che nel colloquio non si sia parlato di calcio o del tempo…

E’ singolare che i grandi media ovvero le  tv pubbliche e private, i giornali, le radio, i siti più gettonati, soprattutto quelli che hanno sostenuto e sostengono Renzi, il suo governo e la sua maggioranza abbiano – crediamo volutamente- ignorato l’incontro pievese di ieri. Non vogliamo pensare al “buco” giornalistico, su un incontro segreto o quasi tra il presidente del Consiglio e il presidente della Bce che discutono della sovranità economica e politica dell’Italia.

Si narra, ma questa notizia non è confermata, che nel breve viaggio di ritorno dalla villa di Draghi al campo sportivo di Po’ Bandino, la radio dell’auto usata da Matteo, che prima passava Neil Young abbia lanciato, cinica e profetica la voce roca di Ligabue: “…ci vediamo da Mario, prima o poi…”. Già…  Ci vediamo da Mario.

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