ORIZZONTI, IN MOSTRA ABITI DA FAVOLA…

venerdì 01st, agosto 2014 / 18:09
ORIZZONTI, IN MOSTRA ABITI DA FAVOLA…
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CHIUSI – L’opera, la prosa, il cinema non sono solo le note e gli attori, i registi e i cantanti. Sono anche i… costumi.

Nello spettacolo spesso l’abito fa il monaco e si ricorda, come e quanto una battuta famosa e immortale, un’aria di quelle che sono impresse nella memoria collettiva.

E quest’anno Orizzonti propone anche una mostra, perfettamente in linea con il tema “La favola e il mito”, allestita nei locali del Museo Archeologico. Su due piani. Niente di archeologico, ma di storico certamente sì. Si tratta di 24 costumi di scena della sartoria Farani, una delle più importanti ad servizio del Cinema e del Teatro. Quella che contende alla sartoria Tirelli, famossima per il sodalizio con Piero Tosi e Luchino Visconti, la palma della migliore espressione italiana nel settore.

Una mostra quindi molto particolare che è, in qualche modo un tuffo nella storia dell’opera e del cinema, che evoca figure maestose dell’Opera e del grande schermo. Lorenzo Cutùli, curatore dell’esposizione ci illustra la collezione: ” Tra i vari “pezzi” esposti, tutti pezzi unici, di grande valore, simboli del miglior ‘made in Italy” i costumi realizzati da Franca Squarciapino, premio Oscar per il Cyrano de Bergerac con Gerard Depardieu, quelli per una Medea di Bob Wilson, il costume indossato da Silvana Mangano nel film “Il fiore delle mille e una notte” di Pasolini o da Capucine nel Satyricon di Fellini, c’è pure un abito del recente Robin Hood con Kate Blanchet e uno del film Dune di David Lynch  con Isabella Rossellini…

“Sono tutti abiti – spiega Cutuli – che “evocano  la favola e il mito:  molte tuniche di foggia greca, interventi materici con decorazioni barbariche… Pezzi di altissima sartoria e di grande valore…“.

Gli chiedo se sia appropriato un museo archeologico come luogo di esposizione e una cittadina come Chiusi per proporre una mostra del genere. La risposta di Cutùli è:

 “Certamente sì. E’ un connubio che funziona, perché anche il museo archeologico evoca il mito e la favola… ed è giusto, anzi molto importante, che certe iniziative, come questa, vengano proposte non solo nelle grandi città, ma anche in città gioiello come Chiusi, che sono ambiente naturale per l’arte e la ricerca delle bellezza… E’ giusto che l’arte e la bellezza non restino appannaggio di pochi, ma trovino spazio anche in zone meno battute, meno frequentate, ma non per questo meno ricettive… Questo fetival mi sembra di ottimo livello e Chiusi una bella città. Deve funzionare. Non ci piove!”

Già, speriamo che non piova più. Perché ha piovuto abbastanza.

La mostra “Mito e favola- i Costuni della sartoria Farani” inaugurata oggi alle ore 17,00, presso il Museo Archeologico Nazionale, proseguirà anche dopo la chiusura del festival Orizzonti, fino al 31 agosto.

 

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