CHIUSI, DAL 1° AL 10 AGOSTO IL FESTIVAL ORIZZONTI: TORNA L’OPERA LIRICA

venerdì 25th, luglio 2014 / 13:07
CHIUSI, DAL 1° AL 10 AGOSTO IL FESTIVAL ORIZZONTI: TORNA L’OPERA LIRICA
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CHIUSI – C’è un certo movimento in città e anche allo Scalo. Ragazzi in maglietta nera e badge al collo e molte facce nuove, con zainetti e tracolle, cartelline in mano… Non si tratta d turisti. Sono gli artisti e i tecnici degli spettacoli del festival Orizzonti che comincerà il 1 agosto per concludersi il 10.  Se ancora non si avverte il clima “da festival”,  almeno alberghi e bed & breakfast sono al completo o quasi. Di questi tempi è già qualcosa. Insomma, la macchina dell’evento estivo chiusino si è messa in moto e sta girando piuttosto freneticamente. Si tratta della prima edizione del festival non firmata da Manfredi Rutelli che l’ha diretto per 11 anni.  Quest’anno il direttore artistico è Andrea Cigni,  personaggio della lirica, che infatti punta anche sull’opera. Per la precisione “Gianni Schicchi” di Puccini, proposta in un nuovo allestimento messo in piedi proprio a Chiusi, per Orizzonti, con la direzione di Sergio Alapont, la regia di Roberto Catalano e l’orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino.

L’opera pucciniana è in programma il primo sabato (2 agosto) con replica  il martedì successivo (4 agosto) in Piazza Duomo e sarà presentata in “Dittico” -con “Pierrot Lunaire” di Schomberg.

Ma il festival non propone solo Lirica, il programma è ricco, verrebbe da dire quasi… esagerato. Soprattutto tenendo conto che Chiusi non è Spoleto o Cortona e nemmeno Montepulciano, quanto ad appeal e presenze turistiche.

Evidentemente però, la Fondazione Orizzonti, forse anche per non far rimpiangere Rutelli, ha pensato di fare le cose in grande,  allestendo un cartellone con decine di appuntamenti e dei generi più vari, dal teatro alla danza, dalle mostre agli incontri letterari, dall’opera lirica ai concerti, dalle proiezioni di film ai laboratori e corsi e perfino “visitazioni” e “incursioni”,  cioè spettacoli itineranti e performance particolari dentro ai musei, in barca al lago o nelle vie del centro storico…

Anche gli orari sono diversi: i laboratori si tengono di mattina;  gli spettacoli per ragazzi nel pomeriggio, come gli incontri letterari; i concerti, l’opera e gli spettacoli teatrali la sera alle 2,00 e alle 21,30, le proiezioni dopo le 22,00…

I luoghi interessati sono il Mascagni, la Piazza del Duomo, il Chiostro di San Francesco, la tensostruttura nel giardino delle ex scuole elementari, la casa della cultura (ex scuole elementari), il Prato, i giardini del Duomo, i musei…

Oltre agli  artisti delle varie compagnie teatrali, ai musicisti, sarà possibile incontrare anche personaggi molto noti come Ascanio Celestini che verrà a presentare il suo libro “Pro Patria” (Einaudi, 2012) e a ritirare il “Premio Orizzonti”, come Pino Strabioli che presenterà il suo libro su Paolo Poli e Philippe Daverio che parlerà di “Mito e favola”…

Per 10 giorni insomma Chiusi sarà un teatro a cielo aperto, con diversi palcoscenici. Tempo permettendo, naturalmente. La pioggia  e le temperature non proprio estive hanno già falcidiato il festival della Danza, a inizio luglio, ora si spera che agosto sia più clemente e che finalmente arrivi un po’ d’estate.

Ci spera soprattutto la Fondazione Orizzonti che dopo il flop di Chiusi nella Danza, con il Festival agostano si gioca molto, forse tutto.

Il cartellone è ricco, dicevamo, ma non ha un vero e proprio filo conduttore o tema dominante e – cosa non secondaria – tutti gli eventi (tranne gli incontri letterari) sono a pagamento, dagli 8 ai 25 euro. Se non dovesse andare bene sarebbero dolori pure dal punto di vista del bilancio.  E anche il Comune che nella Fondazione investe ogni anno cifre intorno ai 150 mila euro, dovrebbe cominciare a riflettere sull’operazione.

Sarà interessante vedere e verificare a cose fatte quanto i corsi, i laboratori, gli allestimenti in loco, lasceranno a Chiusi in termini di “ricaduta” culturale, di sedimento e crescita di sensibilità e professionalità nell’ambito della musica, della danza della prosa, della scrittura… Perché un festival che dura 10 giorni e impegna una città intera anche a questo deve servire, se non vuole essere solo uno dei mille eventi estivi sparsi per la penisola, eventi magari piacevoli, ma tutti uguali, costosi e fini a se stessi…

Non resta che aspettare i primi giorni di agosto per avere la riprova… Per vedere se il Festival Orizzonti riuscirà a riempire le platee, a coinvolgere e appassionare i chiusini (non solo quelli del centro storico) e ad attrarre visitatori dai paesi vicini e da altre parti d’Italia. La città ne avrebbe certamente bisogno.

m.l.

 

 

 

 

 

 

 

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