BOMBARDAMENTI SU GAZA: UN APPELLO DI EMERGENCY E IL SILENZIO ASSORDANTE DEL PD E DELLA SINISTRA

giovedì 17th, luglio 2014 / 18:54
BOMBARDAMENTI SU GAZA: UN APPELLO DI EMERGENCY E IL SILENZIO ASSORDANTE DEL PD E DELLA SINISTRA
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A 8 giorni dall’inizio dell’operazione “Confine protettivo”, sono 194 i morti, più di mille e quattrocento i feriti. I bombardamenti non hanno risparmiato le scuole, gli orfanotrofi, le moschee e nemmeno gli ospedali che sono diventati un obiettivo degli attacchi. 
Oltre 20 mila persone hanno lasciato le loro case in fuga dalla minaccia di un massacro che conoscono bene.
La guerra è iniziata 66 anni fa, e ancora continua: la violenza genera altra violenza, una nuova guerra evidentemente non è la soluzione al conflitto israelo-palestinese.

Lo vediamo tutti i giorni nei nostri ospedali, da vent’anni: la guerra non è mai la soluzione. A Gaza, come a Kabul, come a Bangui, come a Baghdad, la guerra è sempre e solo sopraffazione di altri esseri umani.

A entrambe le parti chiediamo il cessate il fuoco immediato per la salvezza delle popolazioni civili e alla comunità internazionale di lavorare a un processo di pace che garantisca il rispetto dei diritti umani per israeliani e palestinesi. Possiamo ancora decidere di rinunciare alla guerra: solo il rispetto e la pratica dei diritti possono fermare la deriva di violenza che stiamo vivendo.

Questa nota è stata diffusa oggi da EMERGENCY. La condividiamo in pieno. E ci chiediamo se il Governo Renzi, il Pd, i giovami leoni e i vecchi compagni che ancora prendono le ferie per allestire le feste de l’Unità, quello che resta di ciò che era un tempo la sinistra, non abbiano niente da dire su quanto sta avvenendo a Gaza. Da queste parti, dove pure il Pd e la sinistra sono ancora maggioranza, non abbiamo sentito una parola, non abbiamo visto un volantino, una presa di posizione, neanche un post su facebook da parte del “nuovo che avanza”. Non c’è traccia della questione palestinese nei dibattiti delle feste democratiche dove si preferisce parlare d’altro. Non c’è stata, da queste parti, nemmeno la classica “mozione” dei consigli comunali. Niente di niente. E il massacro continua. 

Si dirà che non è l’unico. Vero c’è anche la Siria… c’è l’Afghanistan, c’è la Nigeria… Ma su nessuno dei conflitti in atto, conflitti che stanno mietendo vittime civili a centinaia la nuova classe politica sembra aver nulla da dire. E se la sinistra (anche se solo a parole o sedicente tale) non ha nulla da dire sui massacri di civili, sui bombardamenti e le deportazioni, sui rapimenti e le uccisioni di massa, in una parole sulle nuove operazioni di pulizia etnica e genocidio, vuol dire davvero che la deriva che ha imboccato questo paese è una deriva triste e pericolosa.

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